Conoscere il caffè
Molte ricerche e studi vari, nel corso degli anni, si sono occupati del caffè e degli effetti che provoca sul nostro organismo. I risultati sono davvero molto interessanti.
Il primo Simposio Biofarmacologico su questa bevanda ha avuto luogo nel 1970 a Venezia. Il secondo si è ripetuto esattamente dopo un anno (nel 1971) a Firenze e il terzo a Vietri, nel 1972. In occasione di questo terzo convegno è stata completata e integrata la definizione delle sostanze e delle proprietà attive presenti nel caffè, dichiarando definitivamente i numerosi effetti positivi e annullando i pregiudizi che si erano diffusi nel passato.
A questi convegni hanno preso parte professionisti della nutrizione, della dietologia e della fisiologia umana che hanno sottolineato gli effetti terapeutici del caffè. Ad esempio permette di sconfiggere lo stress mentale e fisico, tipico della nostra società. Il caffè non è certamente un alimento indispensabile al nostro organismo sotto l’aspetto nutrizionale, ma possiede delle sostanze che provocano degli effetti benefici in vari organi. Ovviamente, come per tutti gli altri alimenti, non se ne deve abusare ma consumarne una moderata quantità, per evitare degli effetti collaterali provocati dall’eccessivo consumo
Un caffè al giorno
Anche consumandolo tutti i giorni non si rischia l’assuefazione, neanche se lo si beve per periodi lunghi. Ora descriviamo gli effetti più frequenti che il caffè produce sul nostro organismo. Cominciamo col dire che il caffè è una sostanza definita “nervina”, in quanto agisce sul sistema nervoso determinando un generale senso di benessere. Di conseguenza consente di rimanere più attivi e vigili nel lavoro sia fisico che mentale. Effetti particolarmente positivi si notano quando si svolgono attività che richiedono una prontezza di riflessi maggiore del normale. Questo tipo di stimolazione è provocato dalla caffeina combinata con l’acido caffettanninico, il quale risulta da una miscela di diversi acidi tra cui l’acido caffeico e l’acido clorogenico. Nel 1820 il Runge scoprì la caffeina alcaloide che è presente sia nel seme che nelle foglie delle piante del caffè, ma anche del cacao, tè, matè e cola. Per questo motivo in alcuni Paesi come l’isola di Sumatra si usano i decotti delle foglie torrefatte.
Caffeina e cervello
In una tazzina di caffè troviamo 5 cg circa di caffeina che determina una azione eccitante in grado di persistere per un periodo di tempo compreso tra una e due ore dopo il consumo. La sua azione si concentra sul sistema nervoso determinando l’allontanamento della sonnolenza, della noia e della stanchezza, risvegliando le facoltà mentali. Gli effetti benefici si notano anche sugli stati depressivi, sulla stanchezza psichica, sul potenziamento dell’apprendimento, della capacità di memoria, della concentrazione e dell’intuizione. Inoltre dona sollievo in caso di cefalee ed emicranie e stimola la percezione sensoriale. Per quanto riguarda gli effetti positivi della caffeina sul sistema nervoso, sono stati effettuati degli esperimenti mediante la tecnica dei riflessi condizionati. Da questo esperimento si è osservato che se si somministra la caffeina in dosi terapeutiche, i riflessi condizionati diventano più veloci e il periodo di latenza diminuisce.
Caffè e cuore
Gli effetti benefici si estendono anche al cuore tanto che la farmacoterapia considera la caffeina un cardiotonico. Questa sostanza, inoltre, rende più forte il tono arterioso, non altera la pressione e migliora perfino la circolazione delle coronarie. Tuttavia le azioni della caffeina sul cuore sono assolutamente secondari e non si possono rilevare consumando 2 o 3 tazzine al giorno. Questo è vero in particolar modo per gli effetti negativi come la tachicardia. La tazzina di caffè quotidiana stimola anche i polmoni in quanto potenzia la ventilazione polmonare e la dilatazione dei bronchi che aiutano a respirare meglio.
Caffè e muscoli
Il caffè migliora e potenzia la capacità dei muscoli di contrarsi, migliora il rendimento sportivo, aiuta a coordinare i movimenti e attenua la stanchezza a tutto vantaggio dell’apparato muscolo-scheletrico. Dato questo effetto tonico sui muscoli del nostro corpo, il caffè è adatto agli sportivi in quanto, soprattutto negli sport che durano a lungo, attenua la stanchezza, proprio nei momenti in cui la fatica si fa sentire di più e i movimenti iniziano a diventare pesanti.
Caffè e sistema nervoso simpatico
Per quanto riguarda il sistema nervoso simpatico, il caffè facilita il processo digestivo grazie all’azione stimolante che ha sui nervi vasomotori. Per questi motivi il caffè non è solo una bevanda da consumare al risveglio, la mattina, a è molto utile anche dopo la cena ed il pranzo perché agendo sulle pareti dello stomaco, stimola la produzione di succhi gastrici; in questo modo dà inizio e migliora il processo digestivo.
Caffè e fegato
Al livello del fegato avvia la produzione di bile e aiuta la contrazione della cistifellea, mentre a livello intestinale aiuta i movimenti e le contrazioni migliorando la funzionalità e la motilità. Anche i reni beneficiano degli effetti positivi del caffè: le arterie renali si dilatano aumentando e potenziando la diuresi.
Caffè e ghiandole endocrine
Il caffè inoltre, agendo sulle ghiandole endocrine, aumenta l’attività secretoria delle surrenali (più precisamente la corteccia secerne cortisone, le midollari l’adrenalina, ecc.), accelera il metabolismo e stimola l’attività della tiroide.
È incredibile inoltre che tutti questi vantaggi si ottengono da una bevanda che ha un valore calorico del tutto trascurabile e può pertanto essere consumato senza problemi anche dalle persone che seguono diete ipocaloriche.
Il primo Simposio Biofarmacologico su questa bevanda ha avuto luogo nel 1970 a Venezia. Il secondo si è ripetuto esattamente dopo un anno (nel 1971) a Firenze e il terzo a Vietri, nel 1972. In occasione di questo terzo convegno è stata completata e integrata la definizione delle sostanze e delle proprietà attive presenti nel caffè, dichiarando definitivamente i numerosi effetti positivi e annullando i pregiudizi che si erano diffusi nel passato.
A questi convegni hanno preso parte professionisti della nutrizione, della dietologia e della fisiologia umana che hanno sottolineato gli effetti terapeutici del caffè. Ad esempio permette di sconfiggere lo stress mentale e fisico, tipico della nostra società. Il caffè non è certamente un alimento indispensabile al nostro organismo sotto l’aspetto nutrizionale, ma possiede delle sostanze che provocano degli effetti benefici in vari organi. Ovviamente, come per tutti gli altri alimenti, non se ne deve abusare ma consumarne una moderata quantità, per evitare degli effetti collaterali provocati dall’eccessivo consumo
Un caffè al giorno
Anche consumandolo tutti i giorni non si rischia l’assuefazione, neanche se lo si beve per periodi lunghi. Ora descriviamo gli effetti più frequenti che il caffè produce sul nostro organismo. Cominciamo col dire che il caffè è una sostanza definita “nervina”, in quanto agisce sul sistema nervoso determinando un generale senso di benessere. Di conseguenza consente di rimanere più attivi e vigili nel lavoro sia fisico che mentale. Effetti particolarmente positivi si notano quando si svolgono attività che richiedono una prontezza di riflessi maggiore del normale. Questo tipo di stimolazione è provocato dalla caffeina combinata con l’acido caffettanninico, il quale risulta da una miscela di diversi acidi tra cui l’acido caffeico e l’acido clorogenico. Nel 1820 il Runge scoprì la caffeina alcaloide che è presente sia nel seme che nelle foglie delle piante del caffè, ma anche del cacao, tè, matè e cola. Per questo motivo in alcuni Paesi come l’isola di Sumatra si usano i decotti delle foglie torrefatte.
Caffeina e cervello
In una tazzina di caffè troviamo 5 cg circa di caffeina che determina una azione eccitante in grado di persistere per un periodo di tempo compreso tra una e due ore dopo il consumo. La sua azione si concentra sul sistema nervoso determinando l’allontanamento della sonnolenza, della noia e della stanchezza, risvegliando le facoltà mentali. Gli effetti benefici si notano anche sugli stati depressivi, sulla stanchezza psichica, sul potenziamento dell’apprendimento, della capacità di memoria, della concentrazione e dell’intuizione. Inoltre dona sollievo in caso di cefalee ed emicranie e stimola la percezione sensoriale. Per quanto riguarda gli effetti positivi della caffeina sul sistema nervoso, sono stati effettuati degli esperimenti mediante la tecnica dei riflessi condizionati. Da questo esperimento si è osservato che se si somministra la caffeina in dosi terapeutiche, i riflessi condizionati diventano più veloci e il periodo di latenza diminuisce.
Caffè e cuore
Gli effetti benefici si estendono anche al cuore tanto che la farmacoterapia considera la caffeina un cardiotonico. Questa sostanza, inoltre, rende più forte il tono arterioso, non altera la pressione e migliora perfino la circolazione delle coronarie. Tuttavia le azioni della caffeina sul cuore sono assolutamente secondari e non si possono rilevare consumando 2 o 3 tazzine al giorno. Questo è vero in particolar modo per gli effetti negativi come la tachicardia. La tazzina di caffè quotidiana stimola anche i polmoni in quanto potenzia la ventilazione polmonare e la dilatazione dei bronchi che aiutano a respirare meglio.
Caffè e muscoli
Il caffè migliora e potenzia la capacità dei muscoli di contrarsi, migliora il rendimento sportivo, aiuta a coordinare i movimenti e attenua la stanchezza a tutto vantaggio dell’apparato muscolo-scheletrico. Dato questo effetto tonico sui muscoli del nostro corpo, il caffè è adatto agli sportivi in quanto, soprattutto negli sport che durano a lungo, attenua la stanchezza, proprio nei momenti in cui la fatica si fa sentire di più e i movimenti iniziano a diventare pesanti.
Caffè e sistema nervoso simpatico
Per quanto riguarda il sistema nervoso simpatico, il caffè facilita il processo digestivo grazie all’azione stimolante che ha sui nervi vasomotori. Per questi motivi il caffè non è solo una bevanda da consumare al risveglio, la mattina, a è molto utile anche dopo la cena ed il pranzo perché agendo sulle pareti dello stomaco, stimola la produzione di succhi gastrici; in questo modo dà inizio e migliora il processo digestivo.
Caffè e fegato
Al livello del fegato avvia la produzione di bile e aiuta la contrazione della cistifellea, mentre a livello intestinale aiuta i movimenti e le contrazioni migliorando la funzionalità e la motilità. Anche i reni beneficiano degli effetti positivi del caffè: le arterie renali si dilatano aumentando e potenziando la diuresi.
Caffè e ghiandole endocrine
Il caffè inoltre, agendo sulle ghiandole endocrine, aumenta l’attività secretoria delle surrenali (più precisamente la corteccia secerne cortisone, le midollari l’adrenalina, ecc.), accelera il metabolismo e stimola l’attività della tiroide.
È incredibile inoltre che tutti questi vantaggi si ottengono da una bevanda che ha un valore calorico del tutto trascurabile e può pertanto essere consumato senza problemi anche dalle persone che seguono diete ipocaloriche.
